Prendendo atto che l’attuale Evangelismo è lacerato da ambiguità dottrinali ed etiche, nonché da una odioso mercimonio delle cose sacre (vedesi ad esempio la vendita delle conversioni, pilotate dai leaders attraverso un vademecum catechetico fatto di domande e risposte scolastiche che portano a una soluzione ovvia, oppure la vendita dei miracoli sensazionali e spettacolari operati da seducenti imbonitori di religione), le Chiese Battiste Italiane, di tipo conservatrici, perseguono un obiettivo chiaro: dare all’evangelismo un volto nuovo. Certo, non vogliamo vanificare le conquiste teologiche dei Padri Riformatori, anzi le facciamo nostre, ma intendiamo andare oltre al deposito dottrinale ortodosso: vogliamo recuperare la spiritualità che è nascosta dietro alle fredde proposizioni dottrinali….. L’Evangelismo ha dimenticato testi come Matteo 5-7, Giovanni 13: 34-35, Giov. 8:31-32, Marco 8:34, I°Cor 13, Rom 12, Luca 10:25-37…… E’ l’Amore che muove ogni cosa, mentre l’evangelismo si è impantanato nella melma di un dottrinalismo freddo e arido, che produce indifferenza, cinismo ed immoralità. Noi invochiamo un nuovo evangelismo.

Il discepolo è chiamato a crocifiggere se stesso nella croce di Cristo e non passeggiare attorno alla croce… Ecco che vengono fuori le falsi conversioni… le conversioni pilotate sono conversioni che portano ad aderire al messaggio evangelico non nella sua genuina peculiarità di potenza -dunamis di Dio che trasforma il credente, ma un sistema di idee religiose tratte razionalmente dal messaggio evangelico: non costa niente e il “discepolo” rimane inopereoso e inattivo , immobile, magari chiuso in una campana di vetro a contemplare una artefatta tavolozza ideologica di concetti religiosi, buoni anche , ma che non danno vita un siffatto “discepolo” non conosce il dramma personale della identificazione con il dolore del Crocifisso, ma si trastulla, magari turbato emotivamente, a osservare dal basso verso l’alto l’agonia del Signore, mentre cerca una gratificazione mistica con i “misteri” carisamatici Legalismo e misticismo sono due facce della stessa medaglia : nemici della Croce… la parola imperante nel messaggio evangelico è : libertà… ma una libertà che costa cara e richiede la sequela (cfr il libro dell’Esodo).

Di seguito sono enumerate gli scopi che le Chiese Battiste Conservatrici si prefiggono di raggiungere: I cristiani battisti conservatori affermano che il loro impegno è finalizzato ad una testimonianza evangelica che vuole fortemente far risaltare i seguenti insegnamenti cristiani:

1) La salvezza per grazia a caro prezzo.

Essa è obbedienza senza condizione. Come Gesù ha dato tutto se stesso per la salvezza del credente, così il cristiano è chiamato a voler dare tutto se stesso (non abbiamo volutamente usato il verbo dovere, che implica costrizione, obbligo, legalismo) come segno di gratitudine e come conseguenza della libertà in Cristo. Una pura adesione alla dottrina cristiana, una generale conoscenza religiosa intellettuale della grazia non è di per sé obbedienza a Cristo: è un cristianesimo senza Cristo, una conoscenza senza obbedienza. La via che conduce alla fede passa attraverso l’obbedienza del discepolo in virtù della chiamata a seguire Gesù.

2) La sequela di Cristo.

Seguire incondizionatamente Cristo è l’imperativo evangelico. Gesù lo ha affermato chiaramente: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.” (Mc. 8:34). La condizione per seguire Gesù è sequela senza condizione. Significa rinunciare alla propria autonomia da Dio, ma significa consegnarsi totalmente e fiduciosamente a Gesù. Rinnegare se stessi significa paradossalmente riappropriarsi della propria vera umanità suggellata dal sacrificio di Cristo. Significa anche appropriarsi di quella personale dose di sofferenza per il semplice fatto di essere seguaci di Cristo. Mettersi al seguito di Gesù significa essere un uomo libero.

3) La libertà in Cristo.

Gesù afferma autorevolmente: “Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.( Giov. 8:31-32) Paolo, che è il più grande interprete dell’insegnamento di Gesù riprende il concetto della sequela e della libertà con una differente forma espressiva senza che il contenuto fosse invariato: “Camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto ai desideri della carne… “ (Gal. 5:16ss.). Il camminare nello Spirito è espressione della libertà del cristiano, libertà dal peccato, dai peccati, dalla legge, dalla malattia,dalla morte. Ma la libertà in Cristo non è anarchia, ma vivere l’amore di Dio nel servizio verso il prossimo, non è antinomismo, ma è libero esercizio e libero adempimento della legge divina,degli imperativi etici del Signore. Esseri liberi in cristo significa essere schiavi di Cristo, perché grazie a questa piacevole schiavitù che il credente è libero dal peccato, dalla malattia, dalla morte e libertà dalle rigide leggi naturali di nascita, crescita e morte, perché è inserito nella libera Società di Dio per mezzo del sacrificio d’amore di Cristo, di cui il Cristiano aspetta fiduciosamente la sua definitiva realizzazione. Il cristiano esperimenta e vive la libertà qui ed ora.

4) La testimonianza d’amore.

Il cristiano è immerso nella società in cui vive ed è libero di adempiere al suo dovere di cittadino. Ogni cristiano vivrà la sua testimonianza di essere discepolo di Gesù con responsabilità e con grande rigore etico. Parteciperà con passione alla vita sociale, politica, culturale ed economica del suo paese. Lotterà contro ogni forma di prevaricazione e di sopruso che ledono la dignità umana e gli elementari diritti della convivenza civile. Pregherà per i governanti perché essi siano servi del Signore per affermare la giustizia, punire chi viola le leggi, e difendere coloro che li rispettano. Il Cristiano è amante della libertà di coscienza in materia di religione. Ogni uomo ha il diritto di esprimere la propria fede, essendo soltanto lui responsabile di fronte a Dio di ciò che lui ha creduto. Nessuna norma emanata da un potere civile, politico, militare od ecclesiastico può limitare la sua libertà in materia di fede o di culto. Le Autorità costituite tutte sono chiamate ad emanare norme che permettono l’ ordinato e composto esercizio paritario della propria fede rispetto a tutti gli altri cittadini, lottando con evangelica fermezza perché nessun culto o fede venga privilegiata in fatto ed in diritto rispetto ad altre od altri . Oltre il dovere di cittadino il cristiano ha il diritto naturale di proclamare l’Evangelo. Lo Stato non risponderà a Dio per le scelte personali dei suoi cittadini in fatto di religione. Quindi, lo Stato è chiamato a emanare leggi che permettono l’esercizio paritario della propria fede senza che vi sia una particolare fede privilegiata rispetto alle altre. Oltre il dovere di cittadino il Cristiano ha la libertà di annunciare l’Evangelo.

5) Il grande mandato; liberi di condividere l’Evangelo della libertà con i nostri compagni d’umanità.

Il Signore ha ordinato al Cristiano di andare e di ammaestrare tutti i popoli: “… Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. (Mt. 28:19-20). Il Cristiano è un uomo libero inserito nel mondo sociale in cui vive. Egli è sale della terra e luce del mondo. A lui è stato affidato uno dei più delicati compiti ricevuti dal Signore: annunciare con autorità e con coraggio l’Evangelo che libera, “poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede”.(Rom.1:16) I Cristiani Battisti Conservatori non verranno meno a questo impegno, anzi sarà loro cura di adottare tutte le risorse a loro disposizione(umane, economiche, culturali, editoriali), e tutte le strategie, perché esse siano efficacemente utili nella proclamazione di Gesù, l’Evangelo di Dio. Ogni loro compagno di umanità che crederà è invitato a condividere la sua fede nella comunità locale, la quale è chiamata ad esprimere la libertà della comunione fraterna.

6) La chiesa: comunità di uomini e donne liberi di amare.

I cristiani battisti conservatori affermano che la chiesa è la comunione di uomini e donne che hanno risposto volontariamente e responsabilmente alla chiamata del Signore e suggellata dal battesimo per immersione, che è segno visibile della grazia invisibile. La chiesa è il miracolo divino della condivisione dell’Evangelo di Dio tra coloro che sono stati liberati , affratellati ed asserviti l’uno all’altro dal vincolo dell’amore. Essi sono solleciti ad ascoltare l’insegnamento apostolico, a vivere l’unione fraterna attraverso la celebrazione della Santa Cena, la preghiera e la condivisione dei beni con letizia e semplicità di cuore. (Atti 2:42-48). In tale comunità non ha il diritto di cittadinanza una fede legalistica e farisaica. Non c’è posto per chi vuole tiranneggiare, per chi dice e non fa, per chi specula attorno a Dio, ma non vive Cristo, per chi dice di credere ma non opera. è eloquente l’insegnamento di Giacomo: “ Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede; se non ha le opere, è morta in se stessa….Infatti come il corpo senza lo spirito è morto così anche la fede senza le opere è morta” ( Giacomo 2: 14-17,26). I Cristiani Battisti Conservatori hanno un compito molto delicato da adempiere: Amare. Amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, e amare il prossimo come loro stessi. Come Cristiani Battisti vogliamo appropriarci del vivo desiderio di molti Evangelici (ma diremmo anche: di molti cristiani appartenenti a tutte le confessioni) di vedere realizzato, vivendolo intensamente, un profondo rinnovamento spirituale nelle chiese. Adesso più di prima c’è una forte presa di coscienza del malessere diffuso nelle chiese da parte di molti credenti e di una forte voglia di riscatto. ci si interroga in che modo è possibile riscoprire la gioia della vita libera in Cristo. Un risveglio è possibile e realizzabile se all’azione autorevole, silenziosa, prodigiosa, prorompente dello Spirito Santo vi sia la risposta del credente, una risposta basata dal ravvedimento, pentimento e obbedienza. Ravvedimento da che cosa? Dalla cattolicizzazione delle chiese evangeliche, ossia dalla loro secolarizzazione, dal devastante formalismo religioso in cui sono piombate; dalla tacita e graduale costituzione di un “corpo clericale” che tiranneggia sui credenti, ridimensionando il senso democratico delle chiese, e dall’odioso lassismo morale che banalizza la drammatica esperienza del peccato e la serietà del pentimento e della vita libera in Cristo. Ravvedimento e pentimento da che cosa? Dal legalismo delle chiese, che inventano cavilli legali e divieti che, messi insieme all’arido dottrinalismo, hanno attribuito ad essi un potere salvifico al pari se non superiore al sacrificio espiatorio di Gesù Cristo. Ai Comandamenti fondamentali dati dal Signore vengono aggiunti e imposti ai credenti divieti che il Signore non mai imposto nelle pratiche rituali e cultuali, nelle relazioni sociali, nel costume e nell’impegno civile e culturale. I battisti Conservatori auspicano che lo Spirito Santo adombri le chiese e soffi in modo tale che scuota il credente e svegliarlo dal suo torpore richiamandolo alle sue responsabilità di cristiano che è stato chiamato alla sequela di Cristo. I Cristiani Battisti Conservatori sono fortemente desiderosi di far propria la sfida a cui pone loro lo Spirito di Dio di essere una Chiesa che prega, una Chiesa che ama, una Chiesa che dà, una Chiesa che và.